Stefano Staffa Architettura e Design | CHIESA E CASA PARROCCHIALE DI SANTA MARIA – STRAVIGNANO

CHIESA E CASA PARROCCHIALE DI SANTA MARIA – STRAVIGNANO

Stravignano – Nocera Umbra – Umbria – Italia

La chiesa presenta un passato di rilevante importanza, sia storico che religioso, grazie alla presenza di affreschi e alle spoglie sepolte di numerosi defunti presenti nella cripta sottostante. L’esistenza della chiesa di Santa Maria è documentata nelle tassazioni Pontificie del 1333-34 e fu sopraelevata negli anni successivi. Nei primi del ‘900, per valorizzare la chiesa, al suo interno vennero eseguiti affreschi nello stile dell’epoca.
L’impianto della chiesa è una figura quadrangolare ed è costituita da una navata principale e da due navate laterali, mentre l’abside si trova in prosecuzione della navata principale. La navata centrale è coperta con una volta a botte in mattoni pieni, le navate laterali, anch’esse coperte con volte a botte, sono separate da quella centrale per mezzo di pilastri circolari in mattoni. L’abside è coperta da una volta a botte raccordata con lunette, anch’essa in mattoni (a foglio), poggiante sulle murature laterali. Come riportato sopra, al di sotto dell’abside della chiesa, c’è la cripta ubicata in una grotta naturale ampliata ed adattata alle funzioni religiose.
La chiesa ha subito il terremoto del 26/09/1997 riportando notevolissime lesioni e crolli tra cui il crollo totale della volta a botte nella navata centrale, il crollo totale della volta in laterizio dell’abside e il crollo parziale della volta a botte in laterizio della navata laterale posta a destra dell’ingresso. L’intervento progettuale proposto e realizzato è consistito principalmente nel consolidamento delle murature portanti gravemente compromesse della chiesa; nella ricostruzione delle parti crollate con materiali e tecniche di tipo tradizionale ed nel rifacimento delle volte crollate con strutture leggere ed al completo smontaggio e sostituzione dell’orditura del tetto.
In particolare si è proceduto a preconsolidare tutta la muratura portante tramite iniezioni con malta di calce. Il piano di calpestio della chiesa (navata centrale e laterali) è stato svuotato per un’altezza tale da permettere l’inserimento di collegamenti orizzontali, a livello fondale, in murature di mattoni con cls non armato per il collegamento dei setti murari esistenti e le colonne stesse. Il pavimento dell’abside, che poggia sulle volte della cripta, è stato consolidato con soletta in cls armata con rete elettrosaldata collegata con perfori armati ancorati con vetroresina alle murature perimetrali. Nel primo livello delle navate laterali (matronei) è stata realizzata una soletta di consolidamento in cls. Nella parte sommitale delle murature perimetrali della chiesa è stato posato un “cantonale” (trave in legno) così da renderlo solidale alle murature tramite apposito sistema con piastre ed UPN fissate con perforazioni armate. Questa trave in legno, avente funzione di cordolo, è servita anche da appoggio delle travi inclinate del tetto (puntoni) che opportunamente “incuffiate” (piastre metalliche) verranno ancorate al cordolo anch’esso “incuffiato”.
Le travi delle capriate sono state collegate mediante cuffie-piastre dove alloggiano a loro volta anche le travi di colmo. Un tavolato in legno di adeguato spessore è stato fissato alla struttura della copertura e sopra il quale è stata posta una barriera al vapore, uno strato di isolamento termico in polistirene, guaina impermeabilizzante e manto di copertura in coppi e tegole per la maggior parte proveniente dal recupero di quelle esistenti.
All’interno della chiesa sono state poste in opera delle catene con profilato metallico piatto posizionato sulle reni degli archi delle navate laterali ; al livello dei matronei un cordolo metallico (UPN) collega le due solette armate realizzate per il consolidamento. Nell’abside, è stata realizzata una cerchiatura delle murature con una trave metallica (UPN) ed un tirante posizionato alle reni dell’arco che divide la stessa abside dalla navata centrale.
Il campanile è stato consolidato mediante interventi di “scuci e cuci” e con perfori armati iniettati con resine che garantiscano il collegamento con le murature sottostanti: nella cripta sono stati necessari interventi di “scuci e cuci” per le murature ed interventi di restauro per le parti pittoriche. Le pareti interne ed esterne della chiesa sono state intonacate con malta di calce idrata, sabbia, polvere di marmo ed intonachino con pigmentazione gialla nella facciata principale dove sono state ripristinate e ripulite le parti in laterizio a vista, le parti verticali in aggetto (paraste) ed i riquadri delle aperture sono state ripristinate o ricostruite con lo stesso tipo di intonaco con pigmentazione grigia.

Anno 2002 – 2004

Progettazione e D.L.

Stefano Staffa Architettura Design
Arch. Stefano Staffa

Collaborazioni

Progettisti strutturali: Ing. Antonio Abbozzo – Perugia

Costruzione

Costruttore: Ediltecnica s.r.l. Foligno – Perugia
Committenza: Diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino – Parrocchia di S.Maria di Stravignano